Geotermia: un vanto dell'industria energetica nazionale

 

L'energia geotermica e costituita dal calore contenuto all'interno della Terra, che nelle zone piu profonde puo raggiungere i 4.000 °C. Esso trae origine dal residuo calore primitivo del pianeta e dalle reazioni nucleari legate al decadimento radioattivo di alcuni materiali terrestri (uranio, torio, potassio, ecc.).

Per gli usi industriali ed energetici con energia geotermica si fa riferimento oggi al calore endogeno disponibile fino a profondita di 4-6 km, benche le attuali tecnologie di perforazione consentano di raggiungere profondita anche di 10 km.

L'energia geotermica puo essere considerata inesauribile; si propaga per conduzione nelle rocce compatte e per convezione in quelle permeabili e fratturate, affluendo in superficie con un gradiente di temperatura medio di circa +3 °C ogni 100 metri.

La Terra e quindi un immenso serbatoio di calore: si calcola che l'energia termica contenuta entro i primi 5 km sia equivalente a circa 500.000 volte gli attuali fabbisogni mondiali. Si tratta pero di energia fortemente dispersa e solo raramente recuperabile in condizioni economicamente vantaggiose. Per contro ha la caratteristica di essere relativamente costante nel tempo, priva di fluttuazioni meteorologiche (diurne o stagionali) e, cosa che piu interessa dal punto di vista economico, puo concentrarsi in zone caratterizzate da anomalie termiche (vulcanesimo secondario), ove puo raggiungere livelli di temperatura industrialmente sfruttabili. In tali zone l’acqua di falda viene riscaldata dal calore geotermico e resa disponibile (in modo naturale oppure grazie a perforazioni artificiali) sotto forma di fluido piu o meno caldo (piu raramente anche vapore surriscaldato) utilizzabile per scopi termici (riscaldamento) o per la produzione di energia elettrica, a seconda della temperatura e delle caratteristiche del fluido stesso.

L’Italia e il Paese ove l’energia geotermica e stata per la prima volta sfruttata a fini industriali ed e tuttora uno dei principali produttori di energia geotermolettrica. Sono passati oltre 100 anni dal 4 luglio 1904, quando in Toscana, a Larderello, si riusci ad accendere cinque lampadine grazie alla trasformazione in energia elettrica della forza del vapore prelevato dal sottosuolo. Da allora la storia della geotermia e diventata un vanto dell’industria energetica italiana e un fiore all’occhiello per Enel, che nel tempo ha realizzato 35 centrali geotermiche in Val di Cecina e sull’Amiata.

Questo sforzo ha reso la Toscana la Regione italiana con il piu elevato ricorso a fonti rinnovabili. La geotermia copre, infatti, circa un quarto dei consumi energetici regionali e le centrali geotermiche, con la loro produzione, soddisfano il fabbisogno di energia elettrica di circa 2 milioni di famiglie. Di anno in anno, inoltre, la geotermia sta consolidando la sua posizione all’interno della produzione nazionale di energia elettrica da fonti rinnovabili (vedi Tabella) e anche nei prossimi anni e previsto un incremento della sua produzione (vedi Grafico).

Questa crescita e accompagnata dall’impegno crescente che Enel ha messo in campo per lo sviluppo e l’applicazione nel settore di tecnologie innovative e dallo sforzo condotto, sul piano ingegneristico e architettonico, per una migliore integrazione delle centrali geotermiche nell’ambiente, nel paesaggio e nel tessuto sociale.

 

 

 

 

 

Tratta da Enelikon